Come scegliere la caldaia

L’inverno è in arrivo, le temperature si abbassano e dobbiamo iniziare a pensare a come scaldare la nostra casa per non sentire i rigori dell’inverno. Una cosa importante, però, per non ritrovarsi con una bolletta troppo elevata, è quella di scegliere per bene la caldaia di cui dotarsi, ecco le migliori.

Come funziona una caldaia?

Per prima cosa occorre capire come opera una caldaia: essa produce calore tramite la combustione e lo redistribuisce in maniera opportuna all’interno dell’ambiente attraverso l’impianto.

L’indicazione della potenza termica indica la massima potenza che una caldaia è capace di erogare, mentre il termine di “portata” indica la quantità di energia che bisogna “dare” alla caldaia per riuscire ad arrivare alla potenza nominale in questione.

Tipologia di caldaia

La maggior parte degli italiani ha installata una caldaia a gas, alimentata a gas metano o a GPL. Questo tipo di caldaie si è diffuso in maniera particolare perché il gas metano gode di una rete capillare in tutto il territorio italiano, mentre la versione a GPL si usa di solito dove il metano ancora non arriva.

Nonostante la diffusione, queste non sono le caldaie più convenienti da un punto di vista dell’efficienza.

Caldaia a Condensazione

Sono probabilmente le caldaie con il miglior rendimento energetico in assoluto, hanno un rendimento termico elevato e recuperano il calore del vapore, che invece le normali caldaie a gas fanno disperdere.

La caldaia del tipo “a condensazione” è una delle più scelte nel 2017, e si prevede un incremento ancora maggiore anche nel 2018.

Caldaia a Pompa di Calore

Questo tipo di caldaia preleva il calore da un ambiente, ne alza la temperatura, e la ridà all’ambiente, rendendolo più caldo.

Le pompe di calore funzionano sia a gas che ad energia elettrica; i costi di consumo sono bassi, ma al contrario le spese di installazione sono più elevate.

Caldaia a Biomassa

Questo tipo di caldaia è alimentata a biomassa (i pellets ad esempio). Gli svantaggi principali sono legati all’elevato costo di istallazione (minimo 2.000 €), ed inoltre c’è bisogno di un locale dedicato. Da un punto di vista dell’impatto ambientale, invece, è una delle soluzioni migliori.