La team building: l’ultima moda del marketing ?

Negli ultimi anni la team building nelle aziende è divenuta prassi consolidata. Si tratta di un approccio task-oriented, ossia mirato al miglioramento di alcune soft skill necessarie per lavorare efficacemente in gruppo in vista di un obiettivo.

I parametri fondamentali su cui si fonda la filosofia della team building riguardano dunque l’incremento di fiducia reciproca, la costruzione di una leadership distribuita, stimolare la collaborazione e la motivazione attraverso il supporto del gruppo, in cui responsabilità e meriti sono di tutti e di ciascuno. Naturalmente a questi fini se ne aggiungono altri adatti a ciascun tipo di azienda e obiettivo.

Da questa breve descrizione si intuisce come la team building possa essere un’arma vincente in moltissimi ambiti, prima di tutto per quello lavorativo. In effetti questa metodologia ha avuto un exploit vero e proprio, grazie anche al fascino esercitato da attività di formazione quali l’adventure training o il business storming.

Ma, come ogni novità sotto i riflettori, anche la team building si è attirata qualche critica, prima tra tutte quella che la accusa di essere. Una mossa, in altre parole, per vendere corsi e nascondere i problemi aziendali al livello di management.

Team building: serve davvero?

Lo chiediamo agli esperti di team building su Milano.

Da un certo punto di vista, parziale, si può essere d’accordo con la provocazione di cui sopra: è chiaro che in molti casi la sola team building non può supplire carenze strutturali né risollevare le sorti di un’azienda sull’orlo della crisi.

Spesso, infatti, i dirigenti alle prese con fatturati non soddisfacenti pensano di dare una svolta agli affari ricorrendo ad un esperto di team building, affinché lavori sulla motivazione dei dipendenti. Il tutto tralasciando la direzione di crescita, i progetti a lungo termine o i piani di lavoro immediati. Il che, si capisce, fa diventare la team building un percorso di esperienze fine a sé stesso, scollegato dalle più alte logiche dell’amministrazione.

Quel che si cerca qui di esplicitare è che la team building è uno strumento valido e in grado di aumentare notevolmente la produttività aziendale, ma va inserito in un’ottica di più ampio respiro, insieme ad altre strategie che fungano da supporto.

Non un miracolo, dunque, ma di certo un ottimo sostegno.