MINIGUIDA ALLE CUCINE COMPONIBILI

Le cucine componibili sono a nostro giudizio la migliore scelta quando si deve arredare questo fondamentale spazio della casa, le cui forme e dimensioni renderebbero troppo oneroso optare per una cucina su misura.

cucine-componibiliOppure quando il budget è limitato e si vuole una soluzione modulare, da espandere (o perché no? ridurre) nel tempo oppure mantenere la possibilità di cambiare singoli pezzi col tempo senza dover rifare tutto.

L’antesignana delle cucine componibili fu la E5 (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Cucina_E5 ) realizzata nel 1965 dalla Zanussi. Solida e in apparenza un blocco unico, era in realtà l’unione di diversi moduli.

Le misure

Rimanere negli standard è d’obbligo, per mantenere la scalabilità della cucina. In genere la profondità è 60cm, e si cerca di mantenere la larghezza in multipli di 10cm. Eventuali distanze in larghezza con i muri possono essere “riempite” con elettrodomestici o piccoli scaffali.
La filosofia di componibilità può applicarsi anche per le cosiddette cucine con isola, ovviamente. A patto di rimanere nelle misure tradizionali.

I materiali

Il concetto di cucine componibili, che le fa pensare ad un insieme di pezzi diversi riassemblati, in realtà attiene maggiormente ai diversi materiali che si possono scegliere per realizzarle. Per il top i migliori sono il marmo o la pietra naturale, ma se si è ‘on budget’ possono essere una valida alternativa il legno trattato o la ceramica.
Per le ante, il miglior rapporto qualità/prezzo è il legno composito, che dona la stessa naturalezza del legno massello ma con prezzi molto inferiori.

Complementi

Nell’ideare la propria cucina componibile consigliamo di affidarsi sempre ad un architetto o mobiliere esperto anche nella scelta dei complementi, come gli elettrodomestici (fondamentale prevedere forno e lavastoviglie), tavoli e sedie, che dovranno abbinarsi e integrarsi alla perfezione nel progetto. A meno di non voler una cucina in stile messicano, con elementi volutamente dissonanti e diversi da loro. In quel caso il fai-da-te potrebbe essere anche obbligatorio quando non caldamente suggerito.